Impianti di nebulizzazione

 

Moby cool

Finalmente estati fresche anche all’aperto e senza installazioni fisse. MobiCool è un sistema silenzioso dal design moderno ed elegante che si integra al meglio nella maggior parte delle strutture architettoniche.

 

MOBI-COOL infatti è un ventilatore speciale, silenzioso, efficace, totalmente autonomo grazie al serbatoio d’acqua interno di grande capacità che garantisce un’autonomia da 3 a 5 ore.

Ha la possibilità di regolazione della velocità della ventola, di far funzionare la ventola in modo fisso oppure oscillante orizzontalmente e di regolare l’inclinazione della ventola. La silenziosità, pari ad un’emissione acustica inferiore ai 55 dB, è garantita dal motore elettrico a basso consumo QES, tecnologia studiata per le applicazioni in ambienti che necessitano di basse emissioni acustiche.
Il sistema è una combinazione di ventilazione e nebulizzazione. 

 

MOBI-COOL sfrutta il principio del raffreddamento per evaporazione. L'acqua, pressurizzata a 70 BAR e distribuita dai tubi brevettati per alta pressione, fuoriesce dagli speciali ugelli come nebbia ultrafine in milioni di goccioline inferiori a 10 micron creando un’ampia cortina di aria fresca attorno all'area specifica.La nebulizzazione a contatto con il calore dell'area circostante evapora, rimuovendo il calore indesiderato e riducendo la temperatura anche di 10°-15° a seconda delle condizioni atmosferiche.

 

Siamo specializzati nella produzione e distribuzione di sistemi di raffreddamento per ambienti all’aperto e realizza soluzioni di

nebulizzazione per il raffreddamento, l’umidificazione, scenografie, abbattimento delle polveri e neutralizzazione degli odori per i settori residenziali, commerciali, industriali e agricoli. I nostri impianti non gocciolano e non bagnano.

Progettiamo sistemi personalizzati adatti a soddisfare qualsiasi esigenza. Contattateci, saremo lieti di proporvi la soluzione ideale per la vostra attività.  

Raffrescamento evaportativo

I-cooler

I-COOLER è un ventilatore autonomo e trasportabile ad effetto raffrescante, permette di avere finalmente estati fresche anche all’aperto e senza installazioni fisse. In un attimo una fresca brezza renderà la vostra estate più piacevole.

 

Grazie al sistema di pressurizzazione interno, I-COOLER è in grado di miscelare acqua atomizzata al flusso di aria ventilata creando cosi un effetto rinfrescante in tutta l’area d’azione.  ICOOLER infatti è un ventilatore speciale, silenzioso, efficace, totalmente autonomo grazie al serbatoio d’acqua interno di grande capacità che garantisce un’autonomia da 3 a 5 ore. La silenziosità, pari ad un emissione acustica inferiore ai 55 dB, è garantita dal motore elettrico a basso consumo QES, tecnologia studiata per le applicazioni in ambienti che necessitano di basse emissioni acustiche. 

 

Impieghi possibili: giardini, verande, locali pubblici, bar, ristoranti, hotel, piscine, eventi sportivi, spiagge, capannoni,

officine e qualunque altro ambiente da raffrescare.

 

Per parchi divertimento

 

Impianti di nebulizzazione realizzati nei parchi divertimento, parchi acquatici, arene, piscine e spiagge, servono a creare delle zone in cui poter prendere il sole senza soffrire il caldo, creare delle zone in cui rinfrescarsi sotto una doccia di acqua nebulizzata.
Questo effetto lo si ottiene grazie ad un fenomeno chiamato raffrescamento per evaporazione o "adiabatico". 
Quando una leggera brezza di vento ci sfiora la pelle avvertiamo una sensazione di fresco. L'aria fa evaporare le particelle di acqua presenti sulla nostra pelle per mezzo del calore fornito dal nostro corpo. 

Per giardini

Impianti di nebulizzazione realizzati per creare effetti scenografici con effetto nebbia molto suggestivi all'interno di fontane, acquari, Parchi divertimento e Parchi acquatici. 

Per esterni

Impianti di nebulizzazione per raffrescare esterni. I nostri sistemi di raffrescamento possono trovare un ottimo impiego anche nel raffrescamento di dehors di bar e ristoranti, di gazebo per feste o cerimonie, spazi aperti di hotel o discoteche.

Si possono utilizzare impianti che raffrescano con la sol nebulizzazione o abbinati alla ventilazione. 

Per allevamenti di animali

Impianti per raffrescare stalle di allevamento animali per proteggerli dalle alte temperature estive.

 

Nell'allegato potrete trovare informazioni riguardo agli effetti benefici sugli animali stessi e riguardo agli aumenti della produttività. 

Per serre

Impianti di umidificazione per il controllo dell'umidità all'interno di serre, garden center, industrie e banchi ortofrutta.

Nelle serre i nostri impianti, svolgono un'importante azione poichè controllano automaticamente l'umidità che può essere impostata dall'operatore. Possono ridurre di qualche grado la temperatura nelle giornate estive durante le quali, la temperatura nelle serre raggiunge livelli pericolosi per la salute delle piante coltivate.

Oltre a queste due importanti funzioni, i nostri impianti possono anche erogare una soluzione contenente fitofarmaci con un'azione capillare che è descritta negli allegati qui in basso. 

Per cantine vinicole

Impianti per il controllo dell'umidità all'interno di cantine vinicole al fine di evitare il disseccamento delle pareti esterne delle botti in legno.

 

Maggiori informazioni le potete trovare nell'allegato 

FAQ

Come funzionano gli impianti di nebulizzazione?
I sistemi di nebulizzazione raffreddano ambienti esterni tramite un processo di evaporazione molto semplice, detto Termodinamica. L’acqua necessita di energia per evaporare (per essere esatti, 595 calorie di calore per grammo). A mano a mano che la “nebbia” evapora, lo scambio di energia abbassa la temperatura. L’efficacia di questo processo dipende dalla temperatura e dall’umidità esistente: più sale la temperatura (l’ideale va da 30° C a 46° C) e diminuisce il livello di umidità (oltre l’80% è marginale, dal 40% all’80% la resa è buona, sotto il 40% il funzionamento è eccellente), più efficace sarà il processo di raffreddamento. Il calo di temperatura dipende dalle condizioni climatiche, ma in circostanze ideali è possibile abbassarla anche di 35°. 

Come vengono integrati gli impianti fog con i sistemi di controllo ambientale dei capannoni? 
Gli impianti fog sono autonomi e possono:
- entrare in funzione insieme ai ventilatori;
- essere collegati ai sistemi Rotem o ad altri programmatori;
- lavorare in automatico, avendo un quadro elettrico che ne comanda l’accensione e lo spegnimento. 


Si può utilizzare l'impianto di nebulizzazione in ambienti umidi? 
Sì. Il concetto di raffreddamento per evaporazione funziona ogni volta che si riesce a raggiungere l’evaporazione. Più completa sarà l’evaporazione, più efficiente sarà il sistema. In aree con umidità oltre l’80% il calo della temperatura è di circa 10°. Per livelli di umidità tra il 40% e l’80%, la temperatura si può abbassare anche di 20°. In caso di umidità inferiore al 40%, la temperatura potrebbe arrivare a dimuire di 35°.

In un capannone chiuso si può controllare solo la temperatura o anche l’umidità? 
Dipende dalle esigenze del cliente. I nostri impianti fog possono:
1) essere semplici e avere un interrutore manuale ON/OFF; 
2) essere automatici, con programmatore e funzione pausa/lavoro; 
3) avere un modulo di automazione elettronica con le seguenti funzioni: 
a) termostato; 
b) umidostato; 
c) sia termostato che umidostato; 
d) termostato e umidostato che rilevano la temperatura e l’umidità in due aree distinte

In quanti punti viene rilevata la temperatura? 
Dipende dalla struttura. Di fatto, la temperatura è costante ovunque se l’edificio è adeguato, se i ventilatori sono stati posizionati correttamente e se l’impianto fog è stato progettato e costruito in maniera appropriata. In questo caso basta un solo sensore per il comando. Se ne inseriscono due solo per avere un doppio controllo, nel caso in cui uno dei due non funzioni correttamente.

Come si può impedire al calcare di depositarsi sulla punta dell'ugello nebulizzante? 
Basta impedire alle gocce d'acqua di fermasi sulla punta dell'ugello. Per eliminare tale ristagno è necessario dotare il modulo pompante di un'elettrovalvola in alta pressione e la linea degli ugelli di apposite valvole di spurgo automatiche (ADV).Questi due componenti entrano in azione quando l'impianto riceve l'impulso elettrico di fermarsi. Essi azzerano istantaneamente la pressione dell'acqua, eliminando così l’effetto di gocciolamento e di conseguenza anche la formazione di calcare sulla punta degli ugelli. Un altro vantaggio di certo non secondario è quello di eliminare la possibilità che l'acqua goccioli e bagni le superfici, le persone o gli animali sottostanti la linea degli ugelli. 

Come si puliscono gli ugelli fog? 
Dato che l’apertura dell’ugello è minima (circa 0,003 mm) alcuni ugelli si potrebbero otturare. Se succedesse, si deve svitare l’ugello dal tubo o dal raccordo dove è alloggiato e metterlo in ammollo in uno speciale prodotto pulitore anticalcare per almeno due ore. Se l’ugello non è completamente otturato, ma semplicemente nebulizza in maniera impropria, si può disincrostare l’intera linea con un apposito prodotto anticalcare. Questa operazione dev’essere eseguita da un tecnico specializzato in impianti fog.

A che distanza l'uno dall'altro dovrebbero essere montati gli ugelli? 
Nella maggior parte delle applicazioni in bassa pressione, la distanza tra un ugello e l’altro è di circa 70 cm. Questo intervallo può aumentare o diminuire a seconda del tipo di applicazione. Negli impianti in alta pressione, la distanza può variare tra 25 cm e 15 cm, anche qui a seconda dell’applicazione specifica e dei risultati desiderati. 

Perché bisogna filtrare l'acqua d'alimentazione? 
Gli ugelli fog hanno un foro minuscolo e basta un granellino d'impurità per otturarlo. In qualsiasi applicazione è consigliato l’utilizzo di appositi filtrini ma è preferibile filtrare comunque l'acqua, ancor prima che entri nella pompa: in questo modo si proteggono non solo gli ugelli ma l’intera macchina. L’ideale è montare due filtri in serie: il primo con potere filtrante 10 micron ed il secondo 2 micron. E’ inoltre opportuno installare due manometri in ingresso ed in uscita: essi evidenziano un’eventuale differenza di pressione dell’acqua e di conseguenza se i filtri sono puliti o meno. Per esempio, se il manometro all'ingresso del primo filtro indica una pressione di 5 bar ed il manometro all'uscita del secondo filtro segnala 1 bar, è evidente che i filtri sono intasati o che le cartucce devono essere sostituite.

Può essere utile inserire un addolcitore là dove l’acqua è molto dura?
Se si sono fatte delle analisi che hanno evidenziato un elevato grado di durezza ( oltre tre gradi ) è utile inserire un addolcitore.
Oggi in commercio ci sono addolcitori con un ottimo rapporto qualità/prezzo in grado di controllare automaticamente quando occorre rigenerare le resine ed effettuare la rigenerazione senza sospendere l’erogazione dell’acqua e senza l’intervento dell’uomo.
È chiaro che l’acqua senza più il calcare contribuisce ad evitare che gli ugelli si ostruiscano e quindi evita una buona parte della manutenzione.

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